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Gratta e Vinci – Analisi, teorie e conclusioni.

Gratta e Vinci: approfondiamo uno dei giochi a premi più amato dai giocatori italiani. Cosa e come sono i Gratta e Vinci, la normativa e le modalità di produzione, le probabilità di vincere ed infine una teoria per andare a caccia di biglietti vincenti.

gratta e vinci

Gratta e Vinci – Analisi, teorie e conclusioni.

Cosa sono e come vengono prodotti i Gratta e Vinci

I Gratta e Vinci rientrano nella categoria “Lotteria Istantanea”.

Cenni Storici

La lotteria istantanea venne introdotta in Italia il 21 febbraio 1994 dalla Legge Finanziaria ’94 del governo Ciampi per sovvenzionare con 240 miliardi di lire (123.949.655,78 di euro) il cosiddetto piano salvalavoro del ministro Gino Giugni.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Gratta_e_vinci

Ma l’Italia non fu la prima nazione ad introdurre questo tipo di gioco, esso era già molto popolare in tante altre nazioni.

Cenni commerciali:

I gratta e vinci vengono prodotti in Canada, questo per evitare appunto qualsiasi forma di intromissione italiana. Inoltre, la stampa delle vincite, avviene seguendo un sistema casuale gestito da un software, e dopo che il biglietto esce dalla fabbrica è impossibile poterlo individuare.

Ogni modello o tipo di gratta e vinci mette in palio un montepremi proporzionale al suo prezzo di vendita: più alto è il prezzo, più consistente è la quantità di biglietti vincenti, ed anche la quota di denaro che viene ridistribuita attraverso gli stessi.

Esistono diversi tipi di gratta e vinci, il cui costo varia abitualmente da 1 a 20 euro; nel link Wikipedia precedentemente proposto si può trovare una tabella al riguardo. Comunque in diverse occasioni sono stati commercializzati anche biglietti dal prezzo superiore a 20 euro.

Probabilità di vincita:

Il Decreto Legge 13 settembre 2012, n. 158, riporta all’articolo 7 una serie di “Disposizioni in materia di vendita di prodotti del tabacco, misure di prevenzione per contrastare la ludopatia e per l’attivita’ sportiva non agonistica”.

Nello specifico, al comma 4 bis, dispone che “La pubblicita’ dei giochi che prevedono vincite in denaro deve riportare in modo chiaramente visibile la percentuale di probabilita’ di vincita che il soggetto ha nel singolo gioco pubblicizzato. Qualora la stessa percentuale non sia definibile, e’ indicata la percentuale storica per giochi similari.”

https://www.adm.gov.it/portale/monopoli/giochi/lotterie/lotterie_istantanee/lot_ist_note

Probabilità media di vincita delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, cosiddette “Gratta e Vinci”: 1 su 3,60

Il valore complessivo medio della restituzione in vincite può raggiungere il 75% dell’incasso

N.B. La probabilità di vincita è riferita al numero di biglietti vincenti uno o più premi, tra quelli individuati con i decreti di indizione delle lotterie, pubblicati su questo sito (vedere link relativo), rapportato al numero complessivo di biglietti costituenti i lotti prodotti e immessi sul mercato per la vendita, anch’esso definito nei medesimi decreti di indizione delle lotterie. Il numero dei premi non coincide con il numero di biglietti vincenti: ciascun biglietto vincente può contenere uno o più premi.

https://www.adm.gov.it/portale/monopoli/giochi/lotterie/lotterie_istantanee/lot_ist_attive

Al suddetto link (come da accenno nel paragrafo precedente) si può trovare un esauriente elenco di tipi di gratta e vinci, e le relative percentuali di vincita dichiarate (che come detto prima, sono riconducibili anche al prezzo di vendita).

Come vengono prodotti i Gratta e Vinci

Preparazione e produzione finale dei Gratta e Vinci avvengono tramite un processo di stampa gestito interamente da apparecchiature informatiche. In poche parole è un computer che, in base ad un algoritmo casuale, distribuisce le vincite sui biglietti, e per ogni serie di biglietti stampati stabilisce quali biglietti saranno vincenti, e quali invece non dovranno esserlo.

Tipologia e quantità di vincite nell’ambito di ogni serie di biglietti sono proporzionali, in base al tipo ed al costo del biglietto. Il costo del biglietto è il fattore determinante per il montepremi di ogni serie di Gratta e Vinci, e contribuisce in modo basilare a stabilire quantità e qualità delle vincite distribuite casualmente su tutti i biglietti stampati per la serie in questione.

E’ naturale che i dati relativi alla quantità complessiva dei biglietti vincenti, e soprattutto all’entità delle vincite, siano inseriti anzitempo dai tecnici addetti alla produzione, sulla base del montepremi da ridistribuire tra i giocatori. Ma poi è il computer che stabilisce quali biglietti devono risultare vincenti, l’importo delle vincite e l’alternarsi dei biglietti vincenti con quelli non vincenti per ogni sequenza di biglietti stampati.

Molto probabilmente l’algoritmo utilizzato dal computer comprende anche delle funzioni o sottofunzioni che non soltanto consentono l’attribuzione dei tagliandi vincenti nell’ambito di ogni serie e lotto che viene prodotto, ma consentono anche di farlo a cicli variabili con distanza relativamente standardizzata.

Dopotutto è logico pensare che se così non fosse, potrebbe accadere frequentemente che per ogni serie di 100 tagliandi, quelli vincenti potrebbero essere concentrati tra i primi 20 o 30, o magari tra gli ultimi 20 o 30, lasciando il rimanente gruppo di tagliandi privo di esiti vincenti; qualche giocatore più attento di altri a lungo andare potrebbe capire l’andazzo, si spargerebbe la voce, ed i giocatori concentrerebbero l’acquisto in modo specifico, chiedendo tagliandi appartenenti ad una porzione di ogni mazzetta di gratta e vinci, e lasciando invenduta l’altra porzione. Cosa che naturalmente risulterebbe molto dannosa per l’andamento commerciale ed economico del gioco stesso.

Le reali probabilità di vincita dei premi superiori

L’analisi statistica basata sulla quantità dei premi totali disponibili per ogni edizione, lotto e serie di Gratta e Vinci, consente di elaborare con una notevole attendibilità i dati relativi alle percentuali ed alle probabilità complessive di vincita. Ma naturalmente nel prendere in esame l’effettiva probabilità di vincere un premio di categoria superiore non si può giungere ad un dato attendibile. Sia perché queste categorie di premi sono, giustamente, in quantità nettamente inferiori alle altre categorie minori, sia perché la loro distribuzione nell’ambito del totale dei biglietti stampati per ogni edizione di Gratta e Vinci è essenzialmente casuale.

Ne consegue pertanto che nell’ambito di ogni edizione di Gratta e Vinci i premi superiori possono essere trovati anche tra le prime migliaia di biglietti venduti, lasciando così tutto il rimanente insieme di biglietti privi di vincite consistenti, oppure può avvenire l’esatto contrario, cioè che le vincite superiori siano concentrate soltanto tra gli ultimi lotti di biglietti di una data edizione di Gratta e vinci.

Considerando che tutti i giocatori che seguono questo tipo di gioco, non lo fanno certamente per ottenere vincite di piccola o media entità, ma essenzialmente perché sperano di trovare la vincita di una somma consistente, la casualità di posizionamento delle vincite di categorie superiori rende questo gioco fortemente aleatorio.

Se, per fare un esempio e rendere più chiaro il concetto, una edizione di Gratta e Vinci comprende in totale 1 milione di biglietti, ed i premi di categoria superiore vengono assegnati già tra i primi 100 mila biglietti venduti, i giocatori che compreranno i rimanenti 900 mila biglietti non avranno alcuna possibilità di vincere un premio superiore. Analogamente, se i premi superiori saranno concentrati tra gli ultimi 100 mila biglietti, i giocatori che compreranno i primi 900 mila biglietti non avranno ugualmente alcuna probabilità di trovarvi vincite consistenti.

In definitiva si ribadisce che è la stessa casualità di posizionamento delle vincite superiori che rende fortemente aleatorio il gioco dei Gratta e Vinci.

Teoria di gioco con i Gratta e Vinci

Prendiamo in esame esclusivamente i gratta e vinci di prezzo alto, quelli da 20 euro in quanto hanno una ciclicità di vincita (1 vincente ogni 2,9 tagliandi) nettamente superiore agli altri di prezzo inferiore; ciò è dovuto al fatto che il prezzo maggiore comporta un montepremi più consistente da ridistribuire tramite le vincite, e pertanto una maggiore presenza di biglietti vincenti nell’ambito del totale dei biglietti stampati.

1 tagliando vincente ogni 2,9 significa che ogni 10 tagliandi, 3,4 sono vincenti; ogni 50 tagliandi, 17,2 sono vincenti; ogni 100 tagliandi, 34,5 sono vincenti.

L’attribuzione dei tagliandi vincenti (indipendentemente dall’importo della vincita) è suddivisa in modo uniforme su tutta la serie di tagliandi e con sequenza ciclica; si può ipotizzare che questa sequenza possa essere seguita prestando attenzione al numero progressivo che distingue ogni gratta e vinci di un gruppo o mazzetta.

Come si può notare dall’immagine, il numero progressivo frequentemente si trova in basso a destra, ma a volte può anche essere posizionato in altro punto del tagliando; su questo numero si basa questa teoria di gioco, in quanto quel numero contraddistingue la posizione del tagliando nell’ambito del suo gruppo. Essendo la determinazione dei tagliandi vincenti basata su cicli relativamente costanti, si ipotizza la possibilità che ogni gratta e vinci con identico numero ma appartenente a mazzetta o serie diversa, possa risultare vincente nell’ambito di due o massimo 3 tagliandi acquistati.

In poche parole, acquistando tre gratta e vinci con lo stesso numero da 3 mazzette diverse, nell’ambito di quei 3 tagliandi acquistati vi dovrebbero essere elevate possibilità (intorno all’80%) che se non il primo ed il secondo, almeno il terzo risultasse vincente. Se poi allarghiamo il ciclo di gioco a 5 tagliandi, le possibilità che (al massimo) il quinto tagliando acquistato possa essere vincente, dovrebbero salire del 90%.

Occorre dare giusta importanza al fatto che rimane un 10% di probabilità che non vi sia alcun biglietto vincente nell’ambito dei 5 acquistati seguendo questa teoria di gioco, e questo perché il computer che ha elaborato la distribuzione casuale dei premi, nel lotto di quelle mazzette di biglietti potrebbe avere applicato un ciclo selettivo più ristretto o più ampio.

Naturalmente mettere in pratica questa teoria di gioco comporta alcuni inconvenienti di natura economica, innanzitutto, e poi pratica.

Economica perché, ovviamente, comprare diversi biglietti comporta un costo notevole, ed anche a trovare uno o più biglietti vincenti tra quelli comprati, non è per nulla sicuro che la somma vinta sia superiore a quella spesa per comprare i biglietti, e ciò comporterebbe alla fine una perdita economica piuttosto che un guadagno nel gioco.

Pratica perché i rivenditori difficilmente si riforniscono ordinando diverse mazzette dello stesso tipo di Gratta e Vinci, al massimo quando si riforniscono prendono una o due mazzette per tipo di gioco.

Ed infine, anche nel caso che qualche rivenditore abbia un notevole smercio di Gratta e Vinci, e quindi ne prenda diverse mazzette alla volta per ogni tipo di gioco, non è detto che abbia tempo e pazienza per assolvere alla richiesta del cliente, ed andare a cercare un biglietto con un numero specifico su diverse mazzette.

Questa ipotesi di gioco può essere presa in considerazione anche con qualsiasi altra edizione di Gratta e Vinci, anche di importo minore a 20 euro. Ma è opportuno valutare che se è minore l’importo, minore è anche l’entità del montepremi ridistribuito e pertanto anche la quantità di biglietti vincenti. Di conseguenza diminuiscono anche le probabilità di trovare un biglietto vincente.

Attenzione: Ma in definitiva, è conveniente fare questo tipo di gioco?

Assolutamente no, perchè questo metodo infatti può permettere la vincita con buone percentuali di riuscita, ma non l’attivo economico, in quanto comprare 5 gratta e vinci da 20 euro comporta una spesa di ben 100 euro, ma il tagliando vincente potrebbe essere di una somma nettamente inferiore, anche di 20 euro soltanto, ed alla fine ci si ritroverebbe ad avere speso 100 euro per ottenere una vincita di soli 20 euro.

I maghi del Gratta e vinci

Molti sedicenti maghi utilizzano questa tecnica appena esposta per “Elargire” fortuna e vincite alla propria clientela. Con notevole effetto scenico si fanno dare la data di nascita o qualche altro dato personale, e poi sulla base di una presunta ispirazione divina, forniscono un numero di Gratta e Vinci da comprare, uno al giorno per cinque giorni consecutivi, dallo stesso rivenditore.
Proprio grazie alla posizione di distribuzione ciclica dei premi, uno dei 5 biglietti comprati ha buone probabilità di risultare vincente, con enorme gaudio del mago che ha intascato la parcella per il suo consulto, e del vincitore che però, spesso, vince una somma nettamente inferiore a quella spesa.
Naturalmente il mago in questione fornisce a diverse persone sempre diversi numeri da prendere in considerazione, e così nell’insieme dei giocatori coinvolti ogni giorno c’è qualcuno che vince.

Ma rimane il fatto che il più delle volte è soltanto una vincita morale, e non tangibile, proprio perché i giocatori spendono più di quanto vincono.

Un pò come qualche altro sedicente mago o maga dei numeri che, sempre con atteggiamenti e posture da fare impallidire i migliori attori hollywoodiani, forniscono dozzine di ambi e terni diversi da giocare al lotto, ad altrettante persone. Normale che, nell’insieme di dozzine e dozzine di ambi diversi dati da giocare, qualcuno alla fine sia estratto realmente. Con ennesima soddisfazione di chi ha fornito i numeretti magici, e di chi ha vinto. Senza considerare che mentre una persona ha intascato la vincita, tutte le altre hanno gettato via i loro soldi.

Conclusioni e consigli…

Se proprio si vuole tentare la fortuna al Gratta e Vinci, si faccia pure, ma senza rincorrere sogni ad occhi aperti. E’ un gioco, come tanti altri. E come in tutti i giochi, non è facile vincere.
Giocare magari sì, ma sempre con intelligenza e senso della misura. Senza Lasciarsi prendere da facili entusiasmi e restando sempre con i piedi ben saldi a terra.